Semifinale PG Nationals tra YDN e Morning Stars: che serie entusiasmante!

Morning Stars semifinale PG Nationals LOL

Quattro ore di ottimo League of Legends. Cinque game aperti a qualsiasi tipo di esito. Una serie vissuta con il cuore in gola da tutti, quella di giovedì 12 marzo, in cui due tra le più attrezzate squadre di League of Legends in Italia, Samsung Morning Stars e You’ll Die Next, si sono contese il lasciapassare per la finale del PG Nationals in programma il 29 marzo, e soprattutto il diritto di rappresentare l’Italia ai prossimi EU Masters. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio come è andata questa grande sfida.

Primo game che si apre con la chiara volontà da parte degli YDN di aggredire fin dalle prime fasi di partita i Morning Stars. Qualche errore di troppo nei primi 20 minuti da parte del team allenato da coach Cristo, consentono ai loro avversari di accumulare una solida gold lead, che permette agli YDN di assicurarsi la totalità degli obbiettivi neutrali. La maggiore pressione sulla mappa del team di Ferakton si fa sentire, e lo snowball dei suoi ragazzi diventa inarrestabile, così alla mezz’ora esatta di partita cade il Nexus dei SMS.

Seconda partita ben studiata già in draft da coach Cristo: se gli YDN vanno a selezionare una composizione incentrata su ingaggi forti e, visti Kled, Zoe e Leona, anche su dive improvvisi e prorompenti, i SMS rispondono con ottimo disengage dato da Gragas, e un buonissimo potenziale di controllo delle zone dato dalla combinazione Gangplank-Ziggs. Se la prima fase di partita sorride ancora agli YDN, nel momento in cui infuria il primo teamfight i Morning Stars si fanno trovare preparati.

  

I fight successivi sono molto sudati, l’esito della partita rimane in bilico per molti minuti ancora. Al 32esimo un pick sulla botlane degli SMS da parte di Gabbo con il suo Kled permette agli YDN di ottenere il buff del Barone, e il bagno di sangue continua perché il pick successivo arriva dai SMS, che tolgono la vita e il potenziamento appena ottenuto a tutti e quattro i laner degli You’ll Die Next. La situazione quindi si resetta fino al 40esimo minuto quando, mentre il Drago Antico e il Barone Nashor sono entrambi presenti sulla Landa, arriva lo scontro che consegna il punto del pareggio ai Samsung Morning Stars: dopo la caduta del jungler nemico Tabasko entrambi gli importantissimi potenziamenti vengono assicurati dai ragazzi di Cristo, e da lì in poi la pressione diventa insostenibile per gli YDN che devono concedere il proprio Nexus. Uno a uno.

E’ ormai chiaro il leitmotiv della serie: nelle prime fasi della partita gli YDN cercano di sfruttare azioni molto aggressive perché sanno che se il game si prolunga oltre i 30/35 minuti si entra nella fase della partita in cui i Samsung Morning Stars risplendono maggiormente per caratteristiche del team e per il loro stile di gioco, metodico e ragionato.

In virtù delle loro condizioni di vittoria, gli YDN vanno a selezionare una composizione estremamente dominante nelle corsie: Rumble viene selezionato per fronteggiare il Maokai di Stenbosse, mentre l’ottima Irelia di Aki si ritrova di fronte a Renekton. Ed è proprio il coccodrillone nelle mani di Phantomles a fare la differenza in un fight in corsia inferiore al quinto minuto: la potenza di Renekton, il Lucian di Endz e soprattutto l’ottima combo spanciata-flash da parte di Tabasko con il suo Gragas, trasformano una situazione inizialmente favorevole per i Samsung Morning Stars in una carneficina. Da qui, la strada per loro è spianata: tutte le corsie, già di per se dominanti, iniziano ad accumulare sempre più risorse e i Samsung Morning Stars vengono schiacciati dall’enorme pressione dei loro avversari e concedono il Nexus dopo 28 minuti di partita.

Match point quindi per i ragazzi di coach Ferakton, ad un passo dall’eliminazione i Samsung Morning Stars. E si entra in quello che si rivelerà il match in assoluto più emozionante di questa serie, già dalla fase di draft, perché Ferakton sorprende tutti andando a selezionare per Phantomles un midlaner da hyperscaling (Azir) che può consentire di congelare, se protetto e supportato correttamente, una fase avanzata di partita per molto tempo. Cristo risponde con una Tristana nelle mani di Aki, un temibile Aphelios a Guilty a cui viene affiancato il celebre Thresh di Click, molto scaling e potenziale di assassinio per Cboi ed il suo Ekko e a condire il tutto quello che forse è il miglior tank di questa patch, ovvero Ornn. E se, come da copione, al ventesimo minuto sono gli YDN in vantaggio, forti dell’Elise di Tabasko e del buon Draven di Endzz, i Morning Stars iniziano piano piano a rosicchiare la differenza in oro sugli avversari per poi arrivare al 27esimo minuto e premere sull’acceleratore. L’ottima combinazione tra la Convergenza Parallela di Cboi e la suprema di Ornn portano i SMS ad ottenere quattro uccisioni sugli avversari e, di conseguenza, il Barone Nashor. Il bagno di sangue però continua, e al 35esimo gli YDN sono bravi a sfruttare un brutto posizionamento di squadra dei SMS che, nonostante abbiano pareggiato il precedente svantaggio in risorse grazie al Barone, devono concedere sia quest’ultimo che il Drago Antico agli avversari. Un fight da una parte, uno dall’altra e al 42esimo sono i Morning Stars ancora una volta a rialzare la testa, nonostante siano gli avversari a prendere il Barone, grazie ad un bellissimo teamfight che vale il secondo punto del pareggio.

Diventa sempre di più una sfida di nervi, e nel game 5 purtroppo vi sono dubbi a partire dalla draft: selezionato Pantheon lato Morning Stars arriva pronto il counterpick vincente da parte di Phantomles. Lo svedese si assicura Cassiopeia, che messa al fianco del Sett di Gabbo è un’ottima condizione di vittoria per gli YDN. Viene selezionato poi Jhin per Guilty, uno dei suoi migliori campioni, ma non vediamo molti altri danni nella comp dei SMS. Il vero MVP di quest’ultima partita è Tabasko, che riesce a dare enorme vantaggio alle solo lane degli YDN che escono totalmente dal controllo dei corrispettivi SMS. Al 23esimo minuto si toccano le 10k d’oro di differenza. Poco prima gli YDN si erano assicurati il Barone, fatto che si ripete al 26esimo. La pressione diventa insostenibile, i Samsung Morning Stars provano fino alla fine a recuperare ma alla fine perdono l’ultimo Nexus.

E’ stata una serie entusiasmante, ricca di colpi di scena in cui si sono visti due stili diversi di gioco andare a scontrarsi senza esclusione di colpi. Abbiamo vissuto la serie con il cuore in gola dall’inizio alla fine, e speriamo di avere la fortuna dalla nostra nelle prossime competizioni. Continuate a seguirci! #SMSWIN