Gaming, non esistono barriere: il team femminile Athena

Morning Stars Athena team Esport femminile

Veloce ripasso di storia antica. Chi era Athena? Nell’antica Grecia, Athena era la figlia prediletta di Zeus, dea della sapienza, delle arti ma soprattutto della guerra.

La storia è piena di racconti riguardanti donne guerriere, tutte accomunate da un forte senso di ribellione e sfida nei confronti di una società colpevole nel giudicarle perché “diverse”.

Il mondo del gaming che, per assurdo dovrebbe essere il più avanguardistico per quanto riguarda l’abbattimento di barriere di genere e sesso, è invece fortemente legato a pregiudizi di stampo sessista.

Le ragazze non sono in grado di giocare a livello competitivo.

Noi di Dive, insieme a Morning Stars, amiamo distruggere barriere e stereotipi infondati.

È da qui che nasce l’idea di un team tutto al femminile: Morning Stars Athena.

In un gioco come Rainbow 6 (Sparatutto di Ubisoft) con un pubblico prettamente maschile un team di sole ragazze ha creato un piccolo terremoto nella community.

Il riscontro è stato fortemente positivo (il team ha partecipato ad un torneo europeo con i team femminili più forti d’Europa) da parte della stampa e della community, dimostrando quanto tutti quei preconcetti fossero ingiustificati.

Quale possa essere il prossimo passo per il gaming competitivo femminile non ci è dato saperlo, ma ci auguriamo caldamente che, grazie ad esempi come il nostro, molte ragazze riescano a prendere coraggio ed imbraccino mouse e tastiera buttandosi a capofitto in queste nuove opportunità, dove non esistono limiti e barriere.